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LAC

Progetto per un edificio residenziale, Milano 2021

Il progetto Residenze LAC, commissionato a BEMaa da Nexity, nel quartiere di Baggio di Milano, si colloca sul margine del Parco delle Cave, un’area recuperata negli anni ‘70 attraverso la riqualificazione di un suolo abbandonato e caratterizzata dalla presenza di piccoli laghi, sorti al posto delle precedenti cave di ghiaia da cui il parco prende nome. La scelta volumetrica della torre risponde al desiderio di mantenere libera una superficie maggiore di suolo e allo stesso tempo di non generare una cortina edilizia continua sul parco. Il piano terra del lotto è tuttavia caratterizzato da una copertura, una piastra verde forata da grandi aperture che aprono alla vista del cielo, e da vasche di verde. La piastra genera una spazialità assimilabile a quella di una piazza coperta, che ospita i percorsi di accesso agli edifici e alle aree comuni.

La composizione architettonica è generata dall’incastro di volumi differenti: l’elemento centrale, rivestito di intonaco bianco bucato dalle ampie vetrate dei soggiorni, è scavato dai balconi o smaterializzato dai frame metallici, mentre su di esso si innestano i corpi laterali, snelli ma compatti, forati da ordinate aperture. Il linguaggio degli edifici nasce dall’analisi delle tipologie circostanti e trova nel complesso de “La Virdiana” il suo riferimento principale. Da questo progetto degli architetti Magistretti e Caccia Dominioni, deriva sia la scelta di comporre i volumi per blocchi giustapposti, sia l’inclinazione delle coperture; il richiamo più diretto è senz’altro la scelta cromatica dell’intonaco di finitura. L’edificio presenta comunque elementi di novità rispetto ai propri riferimenti: grandi campiture di intonaco bianco fanno da contrappunto ai corpi rossi, mentre elementi metallici satinati di un colore tra il ruggine e il mattone costituiscono l’infisso delle finestre, i parapetti e la struttura reticolare delle logge, a sua volta messa in contrasto con le piastrelle verdi in ceramica smaltata - ulteriore richiamo alla tradizione residenziale milanese, il klinker - che rivestono la parete di fondo delle logge generando una tessitura vibrante e variabile in base alla posizione e l’ora del giorno.

Il progetto degli esterni prende spunto dal contesto nel quale viene localizzato l’intervento, il parco delle Cave, ispirandosi alle sue geometrie e cercando connessioni visive con il paesaggio circostante. Le sistemazioni a verde sono distinte in tre aree principali: la cornice di bordo, rivolta a nord-ovest e punto di congiunzione tra il progetto e il grande spazio verde antistante; il giardino d’ombra, che si trova sotto la piastra, in connessione visiva con l’esterno e caratterizzato dalle variazioni della luce naturale che, passando attraverso le grandi aperture della piastra, attraversano le chiome del Liquidambar styraciflua; infine la copertura della piastra, inaccessibile, trattata a verde pensile estensivo, principalmente con varietà di sedum, che come un grande dipinto offre agli abitanti delle torri un diverso scenario in base alle stagioni.




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Bruno Egger Mazzoleni
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